“Il tempo sospeso è il tempo in cui ci si fanno le domande per riuscire a pensare nuovamente a noi, ai nostri progetti, alla nostra impresa e al sistema economico del Paese”.

 

 

Il tempo sospeso va usato, con sapienza, non riempito.

 

 

Il tempo sospeso può aiutarci a ritrovare il nostro battito e il nostro respiro, nel loro ritmo naturale, a chiarire il focus,  a riaccendere la luce del faro che illumina la nostra strada, personale e professionale; come individui e come leader di team e aziende .

 

Nel tempo sospeso possiamo cercare e trovare lo stato energetico ideale, motore della nostra motivazione intrinseca, accenderlo e alimentarlo, perché le nostre azioni non siano un susseguirsi frenetico di pezzetti di puzzle differenti, ma un insieme armonioso e ricco di momenti di senso .

 

“Progettare nel tempo sospeso” è il titolo del libro di Elena Tavelli, alla cui stesura ho partecipato con gioia insieme ad altri professionisti di grandissimo spessore e generosità.

 

L’instant book nasce nel pieno del Covid, sostenuto dal desiderio di offrire prospettive e strumenti in un momento di trasformazione profonda.

E’ un libro che restituisce in atto, in modo visibile, come sia possibile collaborare e trarre ricchezza dal dono:

  • del sapere e dell’esperienza che ciascuno ha acquisito nel suo unico percorso di vita e di lavoro
  • delle domande che ognuno si pone ogni giorno
  • delle riflessioni in cui, con il nostro zainetto di vita vissuta, ci immergiamo
  • del ricavato della vendita che sarà tutto destinato in beneficenza.

 

Elena, cara amica ed eccellente professionista, propone i Business Design Marketing, di cui si occupa con Chiara Palamà in Gowisi, per riprogettare la propria vita: un approccio insolito, poiché lo strumento è generalmente dedicato alle aziende, ma potentissimo anche per l’essere umano.

Chi sono i miei stakeholder?

Che valore posso generare per loro e come?

 

 

Io ho contribuito scrivendo del “perché”, un tema che mi sta particolarmente a cuore.

 

Quante volte nella vita vi siete sentiti criceti nella ruota?

 

Quanto avete corso prima di fermarvi e chiedervi “ma perché ho fatto tutto questo?” e magari, sentirvi mancare per un momento la terra sotto i piedi alle domande, forse non pronunciate “qual è il mio vero scopo?” “cosa mi rende felice?” “ciò che faccio è davvero parte del percorso che voglio? Lo sto davvero scegliendo? Sono io il protagonista della mia vita?”

 

 

Senza un perché , senza il purpose, si può finire per non partire mai, o per girarsi intorno nell’attesa che sia qualcun altro a tracciare il sentiero.

 

 

Conoscere il tuo perché è fondamentale.

  • È li ad indicarti dove hai deciso di andare
  • Contiene il senso che per te ha andare proprio li
  • Illumina l’obiettivo e le azioni di ogni tua giornata

 

 

Come dice Elena “potrebbe sembrare incredibile, ma mentre immaginiamo un futuro diverso lo stiamo già costruendo”. 

E per visualizzarlo ci sono strumenti, che il testo presenta, come il Life Vision Canvas!

 

 

Nel viaggio a spirale del perché, si parte dal perché e al perché si torna.

 

 

In modo ciclico, come tutto ciò che accade nella nostra vita: dal sorgere al tramontare del sole, dalla nascita alla morte, dal sonno al risveglio.  

Nel viaggio attraverso il perché compare, forte, anche i ruolo degli archetipi, che ci permettono, ad esempio, di capire perché alcune relazioni ci mettono a nostro agio e altre no.

Il tuo archetipo è quello del Guru, della Maestà o dell’Artista? Del Genio, del Giocoso o del Bambino? Del Vittorioso, del Pioniere, del Rivoluzionario o del Guaritore?  

 

Scoprilo e vedrai tutto in modo ancora più chiaro!

 

Scriverei per ore del ruolo del tempo, del purpose, della consapevolezza, della scelta, della visione e del focus e darei spazio illimitato alle parole e ai pensieri di Elena che ha avuto la generosità di coinvolgermi in questo meraviglioso progetto con Raul Mattaboni, Dario Ayala, Marco Marasco, Fabrizio Faraco e Dario Ramerini.

 

 

Ma da qui in poi lascerò spazio al silenzio, una eccezionale quanto trascurata forma di comunicazione.

Perché ciascuno di voi possa riflettere.

 

 

Perché vi resti la curiosità di leggere il libro intero. Acquistatelo!

E’ un’azione generosa verso voi stessi e verso chi riceverà i proventi delle vendite. Lo trovate su Amazon, in versione digitale e cartacea: breve e intenso, ricco di contenuti e spunti.

 

Per il resto, io sono qui, con Talent Up, a portare avanti la mia missione, attivando il mio modello strategico per le aziende e i percorsi di empowerment per le persone.

 

Resto aperta a compiere parti del cammino con chiunque voglia promuovere un mondo più consapevole e autentico, in cui ciascun individuo abbia la possibilità, si prenda la possibilità, di vedere i propri talenti, esprimerli, farli brillare, inondando di energia positiva le persone che gli stanno attorno e l’organizzazione in cui lavora.

 

 

E’ sempre un buon momento per scegliere.

 

E’ sempre un buon momento per vedere e decidere di coltivare il nostro benessere e la nostra efficacia, per noi stessi e per le imprese in cui prestiamo la nostra opera, per prosperare.

 

 

 

 

La missione di Talent Up è riconoscere, far esprimere, aiutare ad emergere, potenziare i talenti. Personali e organizzativi. Per generare benessere e performance. Nutrirli e farli crescere.

Accademia Talenti, il modello di discovery ed empowerment Talent Up e #coaching4gamechangers nascono alla luce di questo faro. 

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